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Carceri: Marazziti rilancia sull'amnistia

Si continua a discutere delle difficili condizioni delle carceri in Italia e dell’appello recentemente lanciato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L’ultimo a parlare in ordine di tempo è il deputato Mario Marazziti, che riprende l'allarme dell'ispettore generale dei cappellani del carcere italiani don Virgilio Balducchi sulla debolezza del Parlamento: “Condivido le sue parole a proposito della 'resa delle forze politiche' e del Parlamento che non avendo la forza e i numeri per proporre un'amnistia fa cadere l'appello di Napolitano, almeno per ora, nel vuoto'''. 
Molto duro l'intervento dell'esponente di Scelta Civica, rilanciato dall’agenzia Asca: ''Il carcere di oggi è illegale e produce illegalità, aggiunge la disumanità di condizioni di vita non previste nelle sentenze da scontare. E, soprattutto, produce recidiva in due casi su tre, per la scarsità di risorse per i percorsi di reinserimento sociale e la resistenza di troppi a pene alternative. Ho sostenuto da tempo la necessità dell'amnistia, fin dalla scorsa legislatura, assieme ai provvedimenti che con chiarezza il presidente Napolitano ha indicato come passi indispensabili per restituire al carcere la sua funzione di sanzione e riabilitazione, e non una vergogna nazionale, come invece è”. Una conferma in questo senso viene da un recente rapporto del Comitato per la Prevenzione della tortura del Consiglio d'Europa, che ha segnalato nei penitenziari italiani (visitati nel mese di maggio) una situazione di grave sovraffollamento, oltre a scarsa igiene e episodi di maltrattamento.  
''Ho presentato il progetto di legge per l'abolizione dell'ergastolo, che ancora coinvolge 1200 detenuti in una detenzione senza fine, in Italia, senza che il Paese ne sia consapevole” prosegue ancora Marazziti, esponente di punta del mondo cattolico. “Purtroppo, una ossessione 'carcero-centrica', il dibattito bloccato sulle questioni della giustizia e sulle questioni giudiziarie del sen. Berlusconi, assieme a tentazioni gregarie verso i tanti populismi e le tante semplificazioni del momento bloccano, sul tema dell'amnistia, anche forze illuminate. Spero che anche nella leadership dei nostri alleati della maggioranza si affermi un coraggio maggiore, prendendo esempio dal Presidente della Repubblica. Con altri colleghi lavoreremo perchè ciò accada presto''.

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